La sezione mitragliatrice del K.u.k IR 97

 

La nostra associazione ha da poco creato la sua prima (e anche unica credo) sezione mitragliatrice dopo l'acquisto da parte di uno dei soci di una mitragliatrice Schwarzlose mod. 7/12. Essa è completamente inerte ma a vederla lì nei "campi di battaglia" rende benissimo!! Per il momento la sezione mitraglieri conta due uomini: il Korporal  Permutti e l'Infanterist Pichl. Contiamo però di poter colmare il buco del terzo uomo mancante molto presto!

 Ogni Reggimento aveva 2 reparti di mitragliatrici autonomi i quali non erano inquadrati nei vari Battaglioni o Compagnie. Con l'entrata in guerra questo tipo di organizzazione mutò aggiungendo ad ogni Battaglione un reparto mitraglieri, i quali vennero collocati sempre nell'ultima delle Compagnie che componevano un Battaglione (la IV). Ognuno di questi reparti era diviso in squadre ognuna dotata di 4 o più mitragliatrici.

A ogni arma erano affidati 3 uomini di cui uno risultava essere sempre un sottufficiale di truppa. Il più alto in grado ricopriva la carica di capo pezzo e puntatore, questi di solito era o un Zugsfuehrer o un Korporal; poi c'erano il mitragliere e il servente al pezzo che si occupava di alimentare l'arma con gli appositi nastri in tela da 250 colpi. In marcia il servente portava le cassette di munizioni e il mitragliere l'arma.

Sia le cassette di munizioni che l'arma erano facilmente trasportabili con degli appositi basti in legno che si portavano in schiena. Tali basti erano nella loro forma e concezione piuttosto rudimentali e scomodi a contatto con la schiena, perciò in linea di massima le postazioni di mitragliatrici erano quasi sempre fisse o semi fisse. Sul basto per la Schwarzlose, oltre all'arma, il mitragliere poteva anche attaccarci, tramite delle apposite cinghie, la bandoliera formata dalla coperta o cappotto arrotolato insieme al telo tenda. Inoltre su un lato era anche possibile agganciare la gavetta metallica.

Una volta arrivato in postazione il portatore MG faceva scendere la sua Schwarzlose dalla schiena e la staccava dal basto, mentre il mitragliere si occupava di sistemare il basto da sparo chiamato "Hilfsgestell". In questa configurazione la mitragliatrice è dotata di un bipiede ripiegabile il quale viene esteso in avanti, mentre il perno centrale con lo snodo, che serve principalmente a inserire l'arma sul suo treppiede regolamentare, viene inserito in un supporto tubolare attaccato al rettangolo di assi di legno che componevano il basto in questione. In questo modo si creavano dei supporti utili per poter sparare con l'arma, anche da soli e a tale proposito, per rendere l'azione più comoda, era stato ideato anche un calciolo metallico a stampella il quale veniva fissato in un incastro a binario sul fianco sinistro del castello della mitragliatrice.

 

 

Ecco come appariva il basto da sparo. (l'immagine mostra una riproduzione fatta da noi) ...ed ecco come appariva l'insieme!

La mitragliatrice sistema Schwarzlose è stata ideata nei primi anni del 1900 dall'ingegner Andreas Wilhelm Schwarzlose di Charlottenburg (Germania) . Essa era una delle prime armi a ripetizione di concezione moderna con il raffreddamento ad acqua. La sua meccanica consiste nello sfruttamento della forza cinetica di rinculo del colpo sparato. Il lavoro di riarmo del percussore e del carrello è affidato ad un unico grande mollone in quanto fra l'otturatore e il carrello vi sono dei giunti che ruotano nel momento in cui l'otturatore comincia ad arretrare. Man mano che l'otturatore prosegue la sua corsa i giunti azionano il congegno di leve del riarmo; una volta giunto a fondo corsa, l'otturatore scatta di nuovo in avanti pronto per un nuovo colpo.

L'alimentazione consisteva in un nastro di tela munito di taschette nelle quali alloggiavano i colpi. Come munizionamento essa era stata camerata per la cartuccia 8x50R dei fucili Steyr-Mannlicher M 95. Ogni nastro portava 250 cartucce. La mitragliatrice Schwarzlose M 1907/12 era prodotta dalla Steyr Waffenfabrik in Austria.       

Alcuni dati tecnici dell'arma:

Calibro: 8x50R Mannlicher

Lunghezza arma: 1170mm

Lunghezza canna: 600mm

Cadenza di tiro: 400/min

Peso arma: 24Kg

Peso treppiede: 20kg

Alimentazione: nastro in tela da 250 colpi

 

 

I distintivi uniformologici dei mitraglieri

 

come anche per le altre specialità, i mitraglieri dell'Imperial e regio esercito austro-ungarico portavano sul colletto delle loro divise uno speciale distintivo che li distingueva dagli altri soldati di fanteria. Nella sua iconografia esso era molto bello e interessante, era rappresentato da tre draghi che sputano fiamme in tutte le direzioni sormontati dalla corona imperiale. Per le truppe della Hònved ungherese vi era invece la corona di S.Stefano.

Come per tutti gli attributi uniformologici dell'esercito austro-ungarico c'era il modello in lamiera stampata per la truppa e i sottufficiali e il modello fuori ordinanza ricamato in canutiglia dorata per gli ufficiali .Oltre a questa differenzazione, la più importante è quella del colore della lamiera. Infatti per la truppa e i sottuficiali esso era in lamiera color argento mentre per gli ufficiali era in lamiera dorata.

Il distintivo da mitragliere veniva distribuito in coppia di due distintivi speculari da cucirsi sul bavero dietro alle eventuali stellette di grado in modo che le teste dei draghi risultino guardare verso l'estremità del colletto.

Un ulteriore segno di riconoscimento per i  mitraglieri era poi il distintivo da cappello che consisteva in una sorta di mirino attraversato da un fulmine. Esso era prodotto in lamierino argentato uguale per tutti di dimensioni più grandi per la truppa e i sottufficiali e dimensioni leggermente ridotte per gli ufficiali ai quali veniva distribuito in lamierino dorato stampato ad imitazione del ricamo. Tale distintivo veniva portato cucito sul lato destro del berretto da campo.

distintivo da mitragliere per ufficiali. Esemplare da cucirsi sul bavero destro del colletto della giubba. distintivo per mitraglieri per truppa e sottufficiali da cucirsi sul lato destro del berretto da campo. distintivo da mitragliere per truppa e sottufficiali. Esemplare da cucirsi sul bavero sinistro del colletto della giubba.

 

L'aspetto del mitragliere come da regolamento:

Ecco come appariva un mitragliere/portatore di MG secondo tavole originali tratte da un regolamento d'istruzione per mitraglieri. Egli aveva come suo equipaggiamento personale il tascapane, il badile, la baionetta e una borraccia contenuta nella tasca interna del tascapane. Il suo armamento individuale era costituito dalla pistola d'ordinanza Steyr M.12 che nella nostra foto ricostruzione è riposta in una fondina di tela del tipo "Ersatz" prodotta durante la guerra. In schiena ovviamente portava l'arma di reparto agganciata al suo apposito basto.

 Nelle foto in basso alcune viste della mitragliatrice Schwarzlose con il suo basto. Il basto qui proposto è una riproduzione fatta da noi, su base di materiale cartaceo e foto originali, che cerca di ricalcare il più fedelmente possibile l'aspetto reale di quest'ultimo.